Un diverso modo di affrontare la separazione e il divorzio

La crisi nella coppia è un fenomeno sempre più attuale; se i partners lo vogliono, si può spostare il punto di osservazione della crisi portandolo dalla lite all’individuo. Porre l’individuo al centro della crisi equivale ad evitare il conflitto, affrontando il problema in maniera consapevole e alternativa, uscendo dalla rigidità e standardizzazione usuale.

Sono sempre più convinto, e ne trovo quotidiana conferma nella mia esperienza professionale, che la crisi famigliare nasca ben prima del suo manifestarsi all’esterno e sia frutto di una situazione di mal-essere individuale troppo spesso non visto, represso, non affrontato e non consapevolizzato.

Nella maggior parte dei casi allo scioglimento dell’unione della coppia si giunge in seguito ad uno o più eventi traumatici finali che rappresentano il punto di rottura del rapporto; sull’onda di questi eventi è poi impostata tutta la procedura di separazione successiva ed il problema di fondo della crisi molto raramente viene visto e affrontato.

Ed è sull’onda della rabbia, del rancore, della disperazione provocata dal fatto scatenante che i partners spesso entrano in conflitto tra loro dando luogo ad una vera e propria guerra psicologica che non lascia vincitori ma solo sconfitti, sia che l’unione si sciolga con una consensualizzazione sia che avvenga con una separazione giudiziale.

La separazione consensuale spesso si fonda sulla volontà delle parti di definire il problema in tempi stretti accettando condizioni a volte imposte pur di porre fine a questa incresciosa situazione, così sia il soggetto che subisce l’imposizione sia quello che la propone risultano perdenti perchè hanno creato una situazione di reciproca e duratura insoddisfazione e malessere, e ciò senza concretamente risolvere il reale problema di fondo.

Con la separazione giudiziale i coniugi si vedono imporre condizioni che regoleranno la loro vita futura e personale ma che avranno in poca considerazione la persona e la sua reale situazione poichè sono frutto di rigidi schemi generali precostituiti. Tale situazione, grave e logorante per gli adulti, lo è tanto più per i figli che, di fatto, subiscono la separazione.

Mi propongo, quindi, di riportare l’individuo al centro dell’iter che ha condotto alla crisi familiare.

L’esperienza mi ha dimostrato che, se giunti alla decisione di sciogliere l’unione, prima di iniziare la separazione si è indotti a riflettere su sé stessi cercando di spostare la propria attenzione dal fatto scatenante al mal-essere proprio e del partner,  la rabbia e la volontà conflittuale si ridimensionano e si evitano i conflitti che creano solo feriti, anche innocenti.

Lo studio offre la propria consulenza ed assistenza alle coppie, di fatto e di diritto, che, constatata una situazione di malessere anche in seguito ad un evento forte e scatenante, vogliono evitare il conflitto fine a sé stesso e hanno il concreto interesse a risolvere il problema evitando di causare ferite a sé stessi ed agli altri.

L’assistenza e la consulenza rivolta ad entrambi i partners o ad uno solo di essi si concretizzerà in tre momenti: 1° fase di accoglimentopreparatoria alla separazione, affrontando il problema in maniera ponderata in un’ottica di consapevolizzazione; 2° nell’ipotesi (non scontata) che alla separazione si giunga, mediante tutta l’idonea assistenza alla formalizzazione della consensualizzazione così come raggiunta durante la fase precedente; 3° dopo la separazione, assistendo ed accompagnando la persona nel processo di applicazione ed esecuzione della separazione.

Se vi sono figli, l’assistenza e l’accoglimento offerto li terrà in primissima considerazione, dando loro un ruolo nella dinamica del procedimento così da realizzare il principio di “Affido Congiunto dei Minori”, spesso malinteso e 
strumentalizzato.

L’attività sarà svolta, oltre che con l’utilizzo delle competenze giuridiche, processuali ed esperienziali, anche con l’aiuto, laddove accettato dalla parte, di differenti figure professionali di supporto e di accompagnamento nonché tramite il suggerimento di opportune diverse discipline idonee al caso specifico.